Non è altro che un continuo rincorrere …
Mi siedo e mi faccio investire dal getto caldo della doccia. M’isolo dall’esterno, sento solo la voce dell’acqua come sotto una tempesta che non ti permette di vedere tanto è fitta e ti costringe a serrare le palpebre.
Stoppo il frenetico tic-tac-tic-tac che regola la mia esistenza, scelgo un infinito sul quale far scivolare i pensieri e una brezza che mi permetta di trasportarli …
e penso.
M’interrogo: cos’è per me la felicità?, sono felice?, la raggiungerò mai?
E’ uno stato d’animo durante il quale ci si sente sollevati e si ama la vita, si riesce a vedere tutto ciò che ci circonda in maniera migliore, cogliendone tutte le sfaccettature positive.
Forse non esiste un continuum di felicità, esistono dei picchi, anche solo degli attimi, così fuggenti che si perdono nel mare delle sensazioni e non ci facciamo più caso: il sorriso di una donna, gli occhi di un bambino, un tramonto, il calore delle persone a cui tieni, i sogni ad occhi aperti, … non sono questi attimi che donano felicità?
Probabilmente felicità è il prodotto del vivere, ti rendi conto che spesso esisti, sopravvivi ma non vivi.
Travolti dalla foga del tic-tac-tic-tac non ci accorgiamo che perdiamo i momenti più belli non cogliamo le varie occasioni che si presentano, non viviamo. Alla sera, andando a letto vi chiedete mai com’è andata la giornata? Spesso il mio resoconto è molto noioso, non c’è molto da dire … perché ho fatto quello che il tempo mi ha imposto di fare. Non ho nemmeno provato a cercarla la felicità. Forse ho perso l’ennesima possibilità di trovarla.
Ogni volta che mi pongo queste domande senza trovarvi una risposta penso a mio padre. Mio padre, in sedia a rotelle da quasi trent’anni … come trova la voglia di andare avanti? Cos’è per lui la felicità? Se per me è vivere, cercando di cogliere gli attimi che ho a disposizione, per lui, che è costretto a sopravvivere all’interno di quattro mura?
Allora mi rendo conto che non si può dare una definizione di felicità, è relativa. La si confonde spesso con la passione, l’onore, il realizzare un proprio desiderio … ma in realtà oltre che dal vivere, la felicità deriva dall’amore. Se mio padre non sentisse l’amore che lo circonda, se non ci amasse a sua volta, forse non troverebbe più un motivo valido per sopravvivere.
Ormai non più tiepida, l’acqua, mi distoglie dai miei pensieri.
Riprende il tic-tac, riapro gli occhi e non sento più la brezza, sono tornato ad esistere.
"Don't never let somebody tell you, you can't do something; don't even make!!
You get a dream, you've got to protect it!!
People can't do something themselves, they wanna tell you can't do it!!
You want some?! GO GET IT!!
Pursuit it!!"
"The pursuit of happiness" (2006)